MANi FESTo

Pisa Underground Movement Factory

PUM rappresenta un movimento culturale fluido e indipendente che mette al centro gli artisti, i rapporti umani e la comunità nel quale si sviluppano.

Nasce dalla necessità di poter unire e diffondere esperienze culturali attraverso diversi linguaggi come la musica, i video, la pittura, le installazioni multimediali, la danza, il teatro, la grafica e il design.

La Factory è un duplice spazio, fisico e virtuale, dove plasmiamo e diffondiamo i diversi progetti

Nella Factory (zona industriale di Ospedaletto, Pisa) trovate lo studio di produzione musicale a cui è collegata la label “Wild Boars Tuscany”, lo spazio aggregativo, performativo e culturale e lo studio di post-produzione multidisciplinare e multimediale.

Qui su PUMFactory si sviluppano le attività di comunicazione dei progetti e dei contenuti realizzati attraverso il progetto editoriale “Under-Blog” e il canale streaming ClubCultura – “CCTv”.

 

daykoda PFF 2018

I nostri progetti spaziano dalla produzione di live electronics alla realizzazione di performance unendo più linguaggi artistici e multimediali come la danza, il teatro, la videoarte, la grafica e le illustrazioni. A fianco “Daykoda” (Beat Machine RecordsOrikami Records & Beat Machine Records) durante la sua esibizione che abbiamo ospitato all’interno del PUM Factory Festival 2018 (Teatro Rossi, Pisa).

LIVE ELECTRONICS/VIDEO/
/DJ and VJ Sets/MIXED ARTS/

PERFORMANCES/MUSIC PRODUCTION/EVENT MANAGEMENTS/COMMUNICATION/PUBLISHING

Alcuni progetti realizzati

Dai una sbirciata al nostro mondo
"Il tutto è nato nel 2012 nel contesto sociale sviluppatosi attorno all'Ex. Colorificio liberato (Pisa). I fondatori si sono conosciuti nell'ambito del progetto di una radio autonoma e indipendente che tutt'oggi esiste e si chiama Radio ROARR. Da allora, non abbiamo smesso di creare per migliorare il contesto in cui viviamo"
flavio martinelli
Flavio M.
Musicista

PERCHÈ UNDERGROUND MOVEMENT?

La condizione di marginalità definisce in maniera naturale tutto ciò che non appartiene al mainstream come sotterraneo.

Da qui attraverso due elementi fondamentali, l’unione tra artisti e lavoratori culturali e il “do it by yourself” che significa per noi autonomia e indipendenza nasce l’idea del Movimento.

Underground

Ridisegniamo il futuro

Alcuni principi guida che ispirano le nostre azioni e spingono “to the next level” i nostri progetti

Risveglia la tua umanità

Per noi i rapporti umani sono il centro, il fulcro del discorso artistico cosi come di quello sociale. Per evitare la mercificazione, al primo posto vengono le persone e i rapporti che si creano.

Sfida l'ignoto

L'Arte è per noi una ricerca continua verso l'ignoto, un viaggio attraverso l'innovazione. Percorrere le strade meno battute verso la scoperta. Per fare ciò tieni svegli stupore e curiosità

Accogli la diversità

Non aver paura di interagire con la diversità, essa è un valore, impara ad accogliere i diversi punti di vista e scoprirai il nuovo.

VISIONE

Il mondo della cultura, sopratutto in Italia, deve cambiare. Come Artisti e come lavoratori culturali cerchiamo ogni giorno di lottare per vedere crescere i semi del cambiamento. Con massima apertura sosteniamo da sempre la collaborazione e il dialogo. Su questa base e con un atteggiamento di sfida verso l’ignoto siamo desiderosi di innovazione. 

Anima Corpo e Microchip“, il festival promosso e organizzato per 4 edizioni, è nato con lo spirito di lavorare anno per anno attraverso 3 macro-mondi (spiritualità, fisicità e tecnologia) su tematiche di forte attualità. Abbiamo sviscerato così i temi del limite, della diversità, dell’inclusione fino ad toccare il grande tema del futuro. “X“, come “Mr Late Night“, “Suona Fresco“, “Ex-Stasi” fino a “Club Cultura” sono tutti progetti legati da un grande filo conduttore: la cultura e il rapporto che abbiamo con la musica dal vivo, i concerti, le serate danzanti, i rave, devono cambiare, aggiornarsi, in altre parole evolversi. In tutti questi progetti abbiamo lavorato immaginando possibili evoluzioni verso una maggiore sostenibilità economica e sociale della creazione e fruizione culturale, portando avanti i nostri pilastri: massima collaborazione e apertura verso tutti, sopratutto verso le nuove generazioni, integrazione di più  linguaggi artistici e sviluppare progetti e idee che mirano ad incoraggiare il pensiero critico e la contro-cultura.

Il nostro Universo

Un breve riepilogo della nostra organizzazione

La famiglia da cui prende forma il tutto.

Associazione Culturale legata al PUM e nome dell’attuale dominio web 

Sede fisica di tutte le nostre attivitià in Via G. Volpe 98, Zona industriale di Ospedaletto (Pisa)

È il nome dello studio di produzione musicale all’interno della Factory e della label indipendente di casa PUM.

È un webzine incentrato sulle nuove frontiere artistiche e musicali

È il canale streaming audio/video di Club Cultura, uno degli ultimi progetti in casa PUM.

È un progetto ampio che vuole riportare il tema della cultura all’interno della vita notturna. È una serata mensile che si svolge al Caracol Pisa; è un sottogruppo di artisti del PUM ed esterni che realizzano iniziative culturali legati alla musica elettronica; è una nuova piattaforma dedicata al Djing sostenibile e all’integrazioni di più linguaggi artistici nei contesti prettamente dance-floor; 

È il progetto di sperimentazione sonora nata all’interno della Factory assieme al collettivo Ambient Noise Session e al musicista Devid Ciampalini. In tre stagioni ha promosso e organizzato più di 50 concerti con artisti Italiani, Europei e Internazionali del calibro di Rafael Toral (PT), Ensemble Economique (USA), Arma Agharta (LTU)

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Le Tappe della nostra storia

Un breve riepilogo per scandire le tappe della nostra storia, i progetti realizzati e capire dove siamo arrivati..

  • 2012 a Pisa viene liberato un grande stabile abbandonato dal progetto Rebeldia e sorge un nuovo spazio sociale l’Ex-Colorificio liberato. All’interno confluiscono un sacco di energie nuove e creative. Sono gli anni in cui Pisa è uno tsunami di energie e spazi sociali legati all’elettronica e alla ricerca in campo artistico. Tutto ciò non avviene per caso. Nei decenni passati Pisa insieme alle principali città Universitarie Italiane come Firenze, Bologna, Roma, Milano definiscono numerose innovazioni sociali e artistiche. Negli anni ’90 anche Pisa figurava nella mappa della Club Culture nazionale sia per la presenza di Club che hanno fatto la storia che di numerosi spazi sociali e associazioni culturali. Tutta lo costa (da Livorno a Forte dei Marmi passando per Torre del Lago) in quegli anni era un’esplosione continua di innovazioni al ritmo di Disco, HipPop, Techno, House, Electro.
  • Voglia di libertà, ribellione ed emancipazione dagli usi mainstream scandivano le notti e la vita di moltissime persone. Questo assieme alla ricerca e la creatività locale hanno contribuito a sedimentare un hums culturale che è rimasto latente nelle generazioni immediatamente successive anche dopo il 2000. È così che con l’avanzare della tecnologia a metà degli anni 2000 c’è stato un nuovo fiorire di produttori, band, progetti multimediali, spazi e concerti. Ricordiamo il Caracol, il Leningrad, la parentesi dell’Overflow, L’Ex-Wide, il Fosfeni festival, Rotta-indipendente, E-Day etc. Non mancano i rave e i free parties in tutta la costa e nel resto della Toscana con gruppi come gli Offlabel di Tony Vallini, i Megatron, la Roboterie e altri sounds più o meno strutturati come Mad Aliens. Spopolano i techno-ribelli. Ma la techno è solo uno degli stati d’animo, sono anche i tempi della DNB e del Dubstep, dell’elettronica da salotto (IDM) e delle composizioni per installazioni. E non ci dimetichiamo del Reggae.. Di base si balla molto e di tutto (con piacere ricordiamo la nascita del Black Friday, le Massive Night e molto altro).
  • L’esperienza del Colorificio purtroppo avrà una vita molto breve, in quanto un anno dopo verrà sgomberato, ma sarà caratterizzata da un’intensità fondamentale (mai più vissuta a livello locale) per la nostra storia e per molte altre realtà culturali, lasciando un segno molto profondo negli anni successivi. Da questo nuovo inizio prenderanno vita moltissimi progetti culturali.
  • 2012 assieme all’Ex-Colorificio nasce il progetto di una radio indipendente ROARR. Nella redazione Daniele Vergamini (Dadapop), Gabriele Bartolucci (Sterling), Andrea Donato (Rezna), Nicola Corsini (Neuro), Giada Turini (DREN) e Dario Filidei (Dj Darius, ARTF) si conoscono e stringono un’amicizia unica e un sodalizio molto duraturo.
  • I 5 assieme a molti altri amici e compagni come Fabio Meini, Francesca Gabriellini per citarne alcuni, organizzano e suonano per la radio in diverse serate all’Ex-Colorificio, prendono vita programmi musicali che hanno lasciato il segno come “Finger-Tips” e il progetto di una band elettronica locale, i “Machine Overdrive” (Nicola, Gabriele, Daniele e Andrea) con Giada al VJ-ing e Dj Darius come fonico alternato a Gabriele Luperini aka Angelyno!, altro giovane e talentuoso Dj e produttore marinese.
  • 2012-2014 I Machine Overdrive suonano un po’ dappertutto in Toscana e non, toccando i palchi dell’Electropark (Genova), Il CarraraRocknRolla (Carrara) e Il GreenTech dove aprono nella serata con Gold Panda e Robert Hood. Siglano un EP per la Type Connection e inseriscono un brano nel vinile “Radio Roarr Vol.0” con molti altri artisti della scena locale;
  • Dai concerti dei Machine Overdrive e in parallelo alle vicende dell’Ex-Colorificio si sviluppa un gruppetto culturale aperto e innovativo, nasce il PUM in Via Battichiodi. Ai Move MachineOverdrive si affiancano le prima le Total Hamonic Distortions successivamente Weeping Willows con Celeste Zhilla, Mariachiara Bartalini e Giada Turini e con loro nascono numerosi free parties tra Pisa e Lucca. I diversi contatti dei due gruppi fanno si che si aggreghino altri artisti come Sebastian C., Francesco C., Irene C., Silvia E., Flavio M. e Nicol P.C. e Francesco Acci aka Dj Sob3r.
  • 2013-2014 Con il primo PUM Factory Festival quell’accozzaglia umana e artistica prende vita, e si consolida la famiglia PUM. Si aggregano in base agli eventi nuovi contenuti e artisti come il giovane pittore Lorenzo Scatena, Celine Angbeletchy, oggi conosciuta come la produttirce Londinese Ehua, Fabio Meini, il Brucio, Michele Caltabellotta, Beatrice e molti, ma molti altri ancora.
  • Nel 2014 i fondatori primordiali danno vita all’associazione PUM Factory, con sede che ancora temporaneamente sarà in via Battichiodi, in quelle che erano le rovine del vecchio Circolo Arci Caracol.
  • Nel 2014 prendono vita 6 EP della label MoveExperience numerosi parties, block festival (PUM Carnival), esibizioni dal vivo con molte band (i Rodedentro ad esempio) e progetti paralleli come il Blog su PUMFactory con le prime rubriche Factory Asks, M.A.D. etc. 
  • Il cuore del PUM batte forte nonostante un periodo che di li a poco si sarebbe fatto sempre più difficile.

Energia Pura

Via Battichiodi

Si suonava di tutto e si facevano feste libere, nascevano spesso spontaneamente. Eravamo in centro storico a Pisa, nel cuore della città. Si arrivava al venerdì e qualcuno lanciava uno sguardo, dopo 1 ora eravamo tutti presi ad allestire bar, luci, impianti, pronti a suonare fino alla mattina dopo. Chi suonava i propri dischi, chi lanciava loop con Ableton, chi improvvisava con sequencer e sinth. C’era un estrema libertà e gioia nel fare festa e nello stare assieme. Earvamo in centro, no biglietti d’ingresso, bar autoprodotto (la birra la facevano gli amici di amici), nel giro di un’ora tutta la città si era affacciata nelle tre stanzine con terrazza per vedere come buttava. In quel periodo e negli anni prima non ervamo di certo gli unici, funzionava un pò tutto così, “San Casciani” ad esempio e tanti altri spazi erano nella leggenda cittadina per questo spirito e questo Amore.

“Qualcosa stava cambiando”

  • Nel 2015 la seconda edizione strutturata nella sua formula definitiva del PFF – PUM Factory Festival, Anima Corpo e Microchip che vede la partecipazione di numerosi artisti, più di 50, e personaggi di spicco come David Möllerstedt (Teenage Engineering). Il gruppo continua ad allargarsi oltre al neo DJ Sob3r si aggiungono anche Lorenzo Puccini aka Device, Angelyno e Andrca che avevano collaborato con il gruppo diverse volte in passato.
  • 2015-2016 il gruppo si evolve e senza uno spazio proprio comincia un periodo di lungo pellegrinaggio da uno spazio all’altro in tutta la Toscana. Sarà un biennio di riflessione ma di intense attività (nuovi progetti come Wagual si che negli anni successivi si esibiscono in Spagna e Serbia) e di tanta, davvero tanta nostalgia.
  • A dicembre 2016 il gruppo lancia la terza edizione del PFF, la più grande di sempre. 5 giorni consecutivi, dalle 9 del mattino alle 6 del mattino. 24 persone a lavoro, turni, un sacco di artisti più di 100 da tutta Italia e dal resto d’Europa, 5 spazi, un grande ricordo per tutti quelli che l’hanno vissuto (un piccolo docu-film qui).

Finalmente Una Dimora Stabile​

La Factory

  • Dopo il PFF del 2016 il gruppo stanco, per l’assenza di uno spazio e consumato piano piano dalle classiche dinamiche locali comincia a cercare una nuova strada.
  • A maggio 2016 arriva la Factory. Uno spazio di 300 mq nella zona industriale di Ospedaletto (Pisa).
  • Il PUM come altre realtà cittadine (Deposito Pontecorvo, Lumiere e pochi altri), trovano una nuova linfa per ripartire. Si aggiungono nuovi compagni d’avventura come Nicola Maisto (fondamentale per lo sviluppo della Factory) e Rachele ma anche Fabio Fontanelli aka Sorrycat per il quale abbiamo festeggiato il matrimonio con Fabiana R. a colpi di Techno, House e Elctro, con live sets e produzioni made in PUM.

A new era

  • 2017 Presso la nuova sede fisica prende vita un progetto più maturo di spazio multi-artistico e culturale. Nasce lo studio Wild Boars Tuscany, si riformano antiche alleanze e si riparte con nuove stagioni di concerti e di musica + Arte. Ricordiamo Mr Lat Night come primo progetto di clubbing sostenibile presso il Leningrad.
  • 2018 Prende vita assieme ad Ambient Noise Session il progetto “La Fondazione” e grazie alle energie e contatti di Devid Ciampalini ospiterà fino ad oggi più di un centinaio di concerti con artisti internazionali famosi nell’ambito della musica elettroacustica e sperimentale. Ma non solo saranno gli anni della maturità, diversi dei fondatori danno luogo ad Album musicali, sonorizzazioni di film ed Ep per label internazionali.
  • Sempre nel 2018, una mini edizione del PFF prende vita ad Ospedaletto e la ricordiamo ancora per il calore umano e tutti gli amici di sempre presenti, nonché gli artisti che hanno partecipato nonostante la piccola scala.

# uniti possiamo farcela

Una pagina da scrivere insieme

  • 2019/2020 si consolidano i progetti avviati come la Fondazione, lo studio WBT e nasce Club Cultura presso il Caracol. Alcuni degli artisti rimasti (Daniele, Gabriele, Lorenzo, Dario, Andrca e Fabio) continuano a pubblicare tracce su label internazionali mentre si aggiungono nuovi membri come Rozz Ella, Joe, Ivo, Roberta e Luca.
  • 2020 La crisi pandemica segna l'avvio dello sviluppo di UNDER-BLOG, di CCTv e di tutte le nuove e future attività del PUM.
PFF

Alcuni dei nostri progetti

All'interno della Factory, dal 2016 abbiamo costruito uno studio di produzione musicale dove possiamo seguire tutte le fasi creative a partire dalla registrazione

Dal 2016 Uno studio per creare nuova musica, una sala di post-produzione e due di registrazione con regia indipendente
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Una serata al mese presso lo storico Caracol (Pisa) con l'obiettivo di recuperare quelle matrici lontane dal mainstream e quell’idea di movimento e di cultura che in quasi tutte le parti del mondo continuano a definire uno State of Mind

Dal 2019 Culb Cultura, un nuovo progetto di night-life inclusiva, aperta alle nuove tendenze, accessibile (gratuita) e modulare
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Outsider che non si riconoscono in nessuna etichetta e preferiscono mettere mano alla materia sonora per produrre la loro personale idea di futuro

Dal 2016 Con la Fondazione riportiamo sulla costa Toscana la possibilità di confrontarsi con scenari musicali differenti e meno codificati, ricollegandosi alla lunga tradizione di sperimentazione sonora pisana.
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Suona fresco è un progetto di mixed media arts. Si focalizza sul suono DANCE ma con una matrice legata all'aspetto performativo sia del live che del Dj Set.

2018/2019 La notte sta cambiando, c'è molta attenzione e interesse per i live set
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Una nuova e coinvolgente rubrica di UNDER-BLOG che sta crescendo giorno dopo giorno con il duplice obiettivo di informare e contribuire a ricostruire la Club Culture come stato d'animo e movimento

2020 Riscoprire la Club Culture attraverso una ricerca tra gli adetti ai lavori, gli appassionati e gli artisti del momento
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Sviluppiamo un futuro comune

COLLABORIAMO

Se vuoi avvicinarti a questo mondo, oppure ci sei già dentro ma ti senti isolato, se invece cerchi qualcuno con cui condividere un po' del viaggio, allora entriamo in contatto!