Pum Factory Festival 2016: Presentazione

Festival

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Il limite, argomento sempre più attuale sul fronte sociale ma anche su quello culturale: “come superare il limite dettato dal corpo, dalla fisicità e attraverso il veicolo artistico trovare nuovi percorsi e slanci per farlo”.

Il limite allo stesso tempo rappresenta la territorialità, il luogo dove la comunità nel corso dei secoli ha sviluppato le proprie radici e la propria storia. Gli strumenti tecnologici ci permettono oggi dallo spazio limite di estendere le nostre radici (idea storia cultura) superando nuovamente un limite non solo fisico, ma anche temporale.

Ad esempio: dal punto di vista fisico il suono, e così ogni suo aspetto comunicativo, dal rumore alla musica, è l’incontro di due momenti: lo spazio e il tempo. Il mutare di questo incontro, la sua manipolazione, è già un evento che va oltre la comunicazione, è già comunicazione avvenuta e possibile, è la dimostrazione che si può superare il limite fisico con l’inventiva e la creatività, fino anche ad ipotizzare universi in cui il suono oltrepassa anche lo spazio e il tempo e diventa materia, diventa immagine istantanea prima.

Al contrario: ci sono limiti e ci sono mezzi per superarli, ma gli stessi mezzi aiutano anche a conoscere comprendere meglio gli spazi dove viviamo, i modi in cui viviamo i confini che ci creiamo, i quali sono anche necessari per delimitare un’area di acquisizione di un prodotto artistico, una zona di fruizione, un momento in cui siamo tutti nello stesso posto allo stesso tempo.

Lo scopo di questa seconda edizione sarà andare oltre la semplice presentazione dei mezzi tecnologici ed artistici con i quali di solito operiamo ma sarà volto alla prima creazione di una nuova comunità artistica che già ha una padronanza del limite e possa muoversi nella direzione univoca, ma anche contraria, ma anche diffranta attraverso diversi ostacoli e appunto “limiti”.

Lo spazio dove potersi incontrare e dare vita così ad un momento e una nuova spaccatura unica nella nostra storia personale verrà messo a disposizione per unirsi, lavorare insieme, creare, distruggere, performare, dare forma e senso a tutto ciò che desideriamo chiamare la nostra arte, senza preconcetti e senza tabelle di marcia, ma solo squarci.