Fabio Meini 5ve records

Fabio Meini

5 dischi che hanno cambiato la storia delle sonorizzazioni e della musica da film!

In questo quarto appuntamento con #5ve_R! vi presentiamo 5 dischi che hanno segnato il passo nella storia della musica italiana e non solo. Parliamo di sonorizzazioni e colonne sonore e lo facciamo con un’artista poliedrico, per noi un’autorità sul genere.

Fabio Meini è prima di tutto un appassionato di Cinema. Da lì nasce la sua spinta come ricercatore di musica da film e sonorizzazioni italiane. Ma è anche un abile scrittore e poeta. Inizia con la prosa in vernacolo per i Gatti Mezzi, suo il testo della famosa “Caciucco Blues”. Successivamente sforna quattro libri: “Novelle per bimbetti cattivi”, “Cacciucco Blues e altri versi in pisano”, “I vivi e i morti” con illustrazioni di Andrea Pioli e “Vattro (Gocce di Paura)” in collaborazione con l’artista pisana Daria Palotti. Ma non si ferma con la scrittura. La sua passione lo porta anche a recitare, una piccola parte nel film “Sogni di gloria” di John Snellinberg, e altre parti in videoclip dei Calibro 35 e Tommaso Tanzini.

In campo musicale dopo anni di dj set specializzato in musica degli anni 70, crea il progetto “Quando finisce la musica, spara!” insieme a VJ Giordz dando vita ad un vj-set cinematico sonorizzato in vinile.

#5VE_R!
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Tommy Wallwork 5ve records

Wallwork

Wallwork, 5 per andare sul sicuro e buttare giù tutto!

Terzo appuntamento con #5ve_R! Una bussola preziosa per orientarsi nel mare della musica. Oggi scopriamo i 5 dischi preferiti di uno dei nomi più promettenti della scena elettronica/dance UK, parliamo di Tommy Wallwork. Avete capito bene, parliamo di una delle menti creative dietro a Nervous Horizon – label di punta della dance made in London – un nostro caro amico, per metà Pisano, per metà Inglese.

La sua e quella dei suoi compagn* d’avventura (TSVI, Locane, RzR, Luru and many others!) è una storia, dalle origini Italiana, anzi tutta Toscana, meritata e sudata fino all’ultima goccia; il suono è quello del mondo come giustamente scrive anche Damir Ivic in un recente articolo su Soundwall dove ci racconta nel dettaglio il successo di Tommaso e di Nervous Horizon (Label del mese su RA!). Siamo pertanto felici di potervi raccontare i 5 dischi che Tommy custodisce nella sua valigetta, un tesoro utile davanti alle folle danzanti nei migliori warehouse londinesi ma anche davanti alle folle composte della Boiler Room e speriamo presto di poterlo riavere a Pisa e magari di condividere qualche serata con lui! Godiamoci questa nuova avventura con #5ve r!

#5VE_R!
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Break the Wall

Ehua

“Ehua: vorrei una CC più inclusiva, sia in termini di musica che di line up”

Terzo e fondamentale appuntamento con Break the Wall, la nuova rubrica di UndeRbloG che vuole contribuire a ricostruire una matrice di senso comune per comprendere il suono di oggi e le sue evoluzioni, riportando al centro del rapporto tra arte e collettività quell’idea di movimento e di cultura, fondamentali per ricostruire una nuova Club Culture (CC). Con molto piacere oggi vi presentiamo le idee e lo spirito di una giovane amica, Ehua alias Celine Angbeletchy, compagna di vecchia data per il PUM (Pisa Underground Movement) e autrice su questo blog di M.A.D. (music, art, dance in underground urban environments) che ringraziamo per il suo fondamentale contributo. Una tra le più interessanti artiste della scena musicale Londinese (Femme Culture, Nervous Horizon), Ehua è produttrice e DJ, anima curiosa dalla mente aperta, ossessionata dalla musica. Ma la musica è solo una delle forme creative attraverso le quali lei esprime il suo talento creativo. Da sempre molto vicina al mondo delle arti, compone anche colonne sonore per performance artistiche e co-gestisce GRIOT, un magazine online e una piattaforma creativa che celebra le arti dall’Africa.

Se vi siete persi il precedente numero di BTW, stiamo cercando volta per volta di allargare il raggio di gravitazione dei concetti che trattiamo, ogni volta con il prezioso e fondamentale contributo degli ospiti che intervistiamo. Quindi non è solo una questione di scala o di distanza geografica, fondamentale – nel nostro esperimento – è il rapporto dialettico tra la qualità degli spunti che si sviluppano grazie ai diversi ospiti e la naturale imprevedibilità insita nelle loro risposte alle nostre domande (che lasciano ampio spazio agli intervistati per toccare a fondo i temi che gli stanno più a cuore). Buon Viaggio!

“Ehua: vorrei una CC più inclusiva, sia in termini di musica che di line up”
1. In due righe cosa e’ per te la cc?

La cc è un universo molto complesso in continuo divenire, non è qualcosa di monolitico e universale, ma un fenomeno locale e globale che sta assumendo nuove declinazioni e includendo sonorità non esclusivamente eurocentriche. In generale, la cc è quel movimento che si crea quando nuove sonorità maturate all’interno di determinati contesti sociali arrivano sulla dance floor e vengono incorporati nella vita delle persone e nella cultura di un luogo o di una società.

2. Un disco che la rappresenta?

Come ho detto, essendo la cc in costante divenire e soggetta a fenomeni culturali locali, trovo davvero difficile indicare un solo disco che la rappresenti nella sua totalità. Quindi direi che per quanto riguarda la cc di Londra—città in cui vivo e che ha una scena club estremamente sfaccettata—le ultime VA compilation di etichette come Nervous Horizon e Hyperdub [rispettivamente NH Vol. 3 e Hyperswim] sono un ottimo mosaico di stili, generi e avanguardie molto presenti nella cc Iondinese in questo periodo. Ma allo stesso tempo, l’universo gqom ha avuto un fortissimo impatto in UK, e DJ come Sicaria Sound, Sherelle, Lcy e FAUZIA hanno contribuito al ritorno di sonorità tra i 140 e 160 bpm, quindi è impossibile indicare un singolo disco.

3. Le persone frequentano sempre meno i club, molti chiudono anche in paesi ‘avanti’ come la germania, cosa potremmo fare qui? Cosa manca? Cosa andrebbe cambiato?

La cc è in declino da ormai molti anni e mentre i club chiudono ovunque, i festival sono sempre piu popolari. Anche Berlino ha iniziato a subire i primi colpi perché le logiche di mercato prevalgono sempre, e lo stesso vale per Londra. L’Italia è un paese molto chiuso in termini di evoluzione della musica club e delle culture ad essa legate, anche il mondo underground è veramente poco inclusivo, quindi credo che la prima cosa da fare sia proprio quella di aprirsi di lasciare entrare ritmi, sonorità, culture.

4. Quale è la cc che vorresti?

Sicuramente vorrei una cc più inclusiva, sia in termini di generi musicali, ma anche in termini di line up. Vorrei che l’inclusività fosse messa al centro insieme al talento per dare spazio a narrazioni sonore alternative per una cc ricca, all’avanguardia e non autoreferenziale.

 

“Io metto una lente / davanti al mio cuore / per farlo vedere alla gente.” cit. Aldo Palazzeschi

Diplozoon EP

(Femme Culture)

by Ehua

 

 

 

 

 

Alcuni preziosi link:

Ehua BandCamp


Breve Bio

Ehua è una produttrice e DJ italiana con base a Londra. Il suo EP di debutto, Diplozoon, è uscito a novembre 2018 sull’etichetta londinese Femme Culture. L’uscita ha seguito New Moon—un singolo caratterizzato da “una struttura percussiva, con un twist atmosferico, brevi vocals che si riverberano accompagnati da synth lussureggianti e ondulati” (DJ Mag)—e Tiger, brano parte della Compilation di Femme Culture x UNWomen HeForShe. Tra le sue ultime uscite figurano il remix di Retina di Joe Turner per Future Bounce, Ruby, pezzo uscito ad Ottobre su Or.VA1 di Orphan. Records (NY), e Meteora, traccia parte delle terza compilation dell’etichetta londinese Nervous Horizon, NH V/A VOL.3. La musica è solo una delle forme creative attraverso le quali Ehua esprime il suo talento creativo. Da sempre molto vicina al mondo delle arti, compone anche colonne sonore per performance artistiche e co-gestisce GRIOT, un magazine online e una piattaforma creativa che celebra le arti dall’Africa, dalla diaspora africana e dal mondo.

Altre interviste:

Diplozoon EP

Premiere Ehua – Meteora

 

Edited by Daniele V. and Rozz Ella

Daniele is one of the founder of PUM – Pisa Underground Movement, he is a musician and he loves to play as DJs. He is a Ph.D. in Agricultural and Resource Economics. Born and raised in Pisa (Italy), he collaborates in several projects and uses to travel around the Globe searching for new and interesting music, he loves digging rare and unknown music!

Rozz Ella is one of the main resident DJ for Club Cultura (CC) at Carcol Club in Pisa (Italy), where she also promotes a bass night with the project Neanderthal of the Space Vandals crew. Despite the music, she also collaborates with the AutAut independent journal and with Underblog (www.pumfactory.it) where she manage “Break the Wall”.